Trattamento della polineuropatia: farmaci per alleviare i sintomi e la progressione
L'obiettivo principale del trattamento della polineuropatia è quello di alleviare i sintomi che essa provoca. Tuttavia, non esiste ancora un farmaco specifico per il trattamento efficace della polineuropatia che elimini completamente il danno e guarisca la malattia.
Si tratta di un trattamento sintomatico e preventivo, che allevia i problemi già insorti e migliora il benessere del paziente.
Se la causa dei sintomi e delle difficoltà non è chiara dalla visita e dagli esami di laboratorio, il medico può consigliare di aspettare e monitorare la condizione per vedere se la neuropatia migliora o progredisce.
Ad oggi non esiste una cura specifica per la polineuropatia. La terapia è sintomatica, preventiva, allevia i problemi già presenti e migliora il benessere del paziente.
Gli obiettivi del trattamento sono i seguenti
- prevenire un ulteriore deterioramento e danno ai nervi
- trattamento del dolore
- preservare il corretto funzionamento degli organi
prevenire ulteriori deterioramenti e danni ai nervi
Tra i modi più importanti per rallentare o prevenire il peggioramento di una neuropatia preesistente vi è il mantenimento di una glicemia o di livelli di zucchero nel sangue normali, soprattutto per le persone con una diagnosi nota di diabete. Inoltre, l'assunzione di vitamine importanti, soprattutto del gruppo B, il mantenimento della pressione sanguigna sotto controllo, la cura del peso e un'attività fisica regolare.
Gestione del dolore
La terapia del dolore neuropatico nelle forme dolorose di polineuropatia non è né efficace né soddisfacente: solo il 50% circa dei pazienti prova sollievo dal dolore.
L'individualizzazione è la pietra miliare della terapia: ogni persona risponde in modo diverso ai farmaci, ha una causa diversa di neuropatia e può sperimentare effetti collaterali diversi dal trattamento.
I farmaci di prima scelta sono gli anticonvulsivanti, utilizzati anche nel trattamento dei disturbi convulsivi. Gli agenti più comunemente utilizzati con buoni risultati sono il gabapentin e il pregabalin.
Gli effetti collaterali più comuni sono sonnolenza, vertigini ed edema, per cui occorre prestare cautela nel dosaggio quando si tratta di persone anziane o di persone la cui occupazione richiede una maggiore attenzione, ad esempio autisti professionisti o operatori di macchinari.
Altri preparati sono antidepressivi, come l'amitriptilina, la duloxetina, ecc. Gli effetti collaterali più comuni sono secchezza delle fauci, sonnolenza, diminuzione dell'appetito e costipazione.
Gli oppioidi, derivati dell'oppio, vengono presi in considerazione come farmaci di seconda scelta in caso di patologie non migliorative. Hanno un forte effetto analgesico, ma occorre prestare particolare attenzione al loro utilizzo. Questi farmaci creano rapidamente dipendenza.
Gli effetti collaterali includono costipazione, depressione respiratoria, euforia, dipendenza fisica e altri.
Mantenere la corretta funzione degli organi
Un'alterata funzione degli organi richiede l'esame di molti altri specialisti: ad esempio, le disfunzioni del tratto urinario richiedono l'esame di un urologo, i problemi digestivi di un gastroenterologo, i disturbi del ritmo cardiaco di un cardiologo e così via.
- I problemi delle vie urinarie e del tratto urinario sono piuttosto comuni nei pazienti. È utile stabilire un diario e un programma per la minzione. Si può anche iniziare a urinare a tempo, cioè a espellere all'ora esatta. I pazienti possono anche trovare utile applicare una pressione con un oggetto freddo, come un cucchiaio, nella parte inferiore dell'addome dove si trova la vescica.
Una complicazione comune è l'incapacità di svuotare completamente la vescica, con la presenza di urina residua nella vescica, condizione che predispone a infezioni ricorrenti del tratto urinario.
Nel caso di un volume elevato di urina residua, è utile il cateterismo vescicale: un tubo sottile e flessibile viene inserito attraverso l'uretra nella vescica, assicurando così un deflusso continuo di urina.
- L'indigestione si manifesta con la gastroparesi, che si manifesta con frequenti eruttazioni, mal di stomaco e vomito. L'assunzione più frequente di cibo non irritante in porzioni più piccole può alleviare questi sintomi.
Ulteriori trattamenti di supporto
Sono disponibili sul mercato numerosi integratori alimentari che aiutano a migliorare le condizioni cliniche del paziente.
I meccanismi di azione sono i seguenti:
- apporto di sangue ai tessuti
- migliorare la circolazione sanguigna della pelle e dei muscoli
- promuovere la rigenerazione dei nervi
- ridurre il gonfiore
Consultare il medico prima di assumere qualsiasi nuovo integratore alimentare per evitare interazioni farmacologiche o effetti collaterali indesiderati.
La crema alla capsaicina viene utilizzata per via topica sulla pelle, applicandola nelle zone in cui si avverte bruciore, formicolio o dolore, come ad esempio la pianta dei piedi.
Gli effetti collaterali transitori includono irritazione locale della pelle, arrossamento e intolleranza al calore bruciante.
Si utilizzano preparati in capsule contenenti acido alfa lipoico, un potente antiossidante, che si trova anche naturalmente in alcuni alimenti, come le patate e la frutta.
Lo stress ossidativo è un fattore noto di danno ai vasi sanguigni e quindi ai nervi. Pertanto, l'uso di tutti i tipi di antiossidanti è molto efficace per prevenire la neuropatia. Tra gli antiossidanti, l'acido alfa lipoico è il più efficace.
L'agopuntura è un metodo ben noto della medicina orientale che aiuta a trattare vari tipi di dolore cronico ed è efficace anche nella gestione del dolore neuropatico.
